Il pasticcere Giuseppe Solfrizzi lancia “Voyage” un nuovo dolce che racconta la storia globetrotter del suo lievito madre e veste le sue “vendeuse” con divise d’ispirazione africana

 Per festeggiare il suo quinto compleanno, Le Levain – che nasce nel dicembre 2014 nel rione Trastevere di Roma – ha dato vita al nuovo progetto Voyage che celebra il viaggio come percorso di crescita e il saper fare a mano come stile di vita, lanciando il nuovo dolce “À la recherche du Pain Perdu” e vestendo il suo affiatato team con una nuova linea di divise sartoriali d’ispirazione africana.

COME NASCE IL PROGETTO VOYAGE
Da sempre il tema del viaggio appartiene alla storia della boulangerie – pâtisserie romana fondata e guidata da Giuseppe Solfrizzi, pasticcere che appartiene a una nuova generazione impegnata in una direzione sempre più naturale e artigianale: una pasticceria a ridotto contenuto di zuccheri che è tornata a difendere il fatto a mano, a privilegiare la ricerca personale di materie prime eccellenti, a prendersi cura come non mai del proprio lievito naturale. Le Levain significa proprio lievito madre in francese. Il lievito naturale utilizzato ancora oggi da Le Levain nasce per gioco e per passione in occasione di un viaggio africano. La sera prima di partire per l’Egitto e il Sudan, Giuseppe Solfrizzi prepara un pre-impasto in Puglia, sua terra di origine, che porta con sé in valigia. Tra immersioni e arrampicate prende vita questo lievito dallo spirito globetrotter, che è stato nutrito a seconda dei viaggi con farine giapponesi e così via tra Europa, Africa e Asia. All’epoca neanche lui avrebbe immaginato che quel lievito avrebbe poi fatto lievitare tonnellate di pani, lievitati e di emozioni.

IL NUOVO DOLCE “À LA RECHERCHE DU PAIN PERDU”
Un’idea ironica che gioca con il titolo dell’opera di Marcel Proust. ll pain perdu è un dolce povero della tradizione francese che consiste nel mettere a bagno il pane raffermo in latte, uova e zucchero prima di  saltarlo in padella con il burro. «Ho pensato quindi di proporlo in un pentolino di rame, sul fondo ho posizionato il pane imbevuto e spadellato, poi ho messo uno strato di crema chantilly alla vaniglia e ho chiuso il tutto con un coperchio di caramello» racconta Solfrizzi. In questo modo si concretizza la ricerca del pane perduto:  prima si spezza il sottile strato di caramello, poi si affonda nella morbida crema chantilly e infine si arriva al pain perdu.

PASTICCERIA E MODA SARTORIALE SI INCONTRANO
Parte del progetto Voyage è costituito dalle nuove divise per il team femminile di Le Levain, disegnate e realizzate dalla designer Giulia Trimani.  Si tratta di abiti da lavoro sartoriali che possono essere indossati anche in contesti diversi da quello lavorativo, ma sono anche un omaggio al tema dell’artigianalità e del viaggio che hanno portato Solfrizzi a creare Le Levain. Ispirati ai classici abiti da safari, gli abiti del progetto Voyage sono funzionali e femminili allo stesso tempo, combinando un certo rigore formale di sapore orientale nella linea dei pantaloni e del gonnellino – grembiule con la vivacità cromatica delle fasce per capelli realizzate con tessuti wax.
Il wax è un tessuto di cotone caratterizzato da coloratissime fantasieconsiderato un simbolo della cultura africana: la sua storia nasce dall’incontro tra artigianato e industria, tra istanze sociali e commerciali attraversando Europa, Asia e Africa. Un percorso geografico simile a quello del lievito madre di Le Levain. Nasce così l’idea di creare un’esclusiva collezione in collaborazione con Franjipani Lab di Giulia Trimani.
Le fasce per capelli realizzate a mano con differenti tessuti wax e caratterizzate da geometrie e fantasie originali, colori energetici e diverse possibilità di indosso saranno in vendita per un periodo limitato da Le Levain. Per l’occasione è stata realizzata una campagna fotografica a cura diFilippo Trojano che ha raccontato attraverso i suoi scatti d’autore il progetto Voyage.

LE LEVAIN: CINQUE ANNI DI EMOZIONI IN UN ASSAGGIO
Nei cinque anni di attività Le Levain ha consolidato la sua reputazione come pasticceria e panificio d’autore di ispirazione francese. Qui le lavorazioni rigorosamente fatte a mano si uniscono a materie prime di altissima qualità che non ammettono compromessi. «Facciamo veramente tutto ma proprio tutto in casa e scegliamo sempre prodotti che provengono da produzioni artigianali» spiega Giuseppe Solfrizzi, Chef Pasticcere e fondatore di Le Levain, dove l’obiettivo finale è riuscire a regalare emozioni ad ogni singolo assaggio,«perché non sforniamo solo cose buone, ma vogliamo anche bene alle persone: vogliamo contribuire a farle star bene».

Come sempre da Le Levain la giornata inizia con la proposta per la colazione, un rito che porta a sfornare ogni giorno nel laboratorio centinaia di lievitati. Fragranti capolavori che regalano piccoli momenti di gioia per iniziare al meglio la giornata come il Croissant gianduia con note fondenti e nocciole piemontesi, il Pain au chocolat e la Brioche sfogliata con burro di Normandia, ideale sia per gli amanti del dolce sia del salato. A pranzo si scatena la creatività con un menu che spazia dalle Zuppe di stagione alle Insalate accompagnate magari da Pane integrale a lievitazione naturale con noci, dall’Hamburger al Croque monsieurcon la sua crosticina croccante, dalle Baguette alle Focacce con farciture originali per non mangiare il solito panino, fino alle inimitabili Cropizze, combinazione geniale tra pizza italiana e croissant francese in formato mini. E poi i dolci tipici delle feste come la Galette des rois per l’Epifania e le Colombeper la Pasqua, perché la pasticceria artigianale è tra i settori più influenzati dal ritmo delle stagioni, dalle sue ricorrenze e dai suoi prodotti.

Giuseppe Solfrizzi, fondatore di Le Levain e Chef Pasticcere di origine pugliese, dopo il corso di cucina professionale presso il Gambero Rosso e una lunga esperienza da Alain Ducasse, lavora in Spagna in alcune delle migliori pasticcerie di Barcellona e poi in Belgio. Al ritorno in Italia entro a far parte dello staff dell’Antica Corte Pallavicina e successivamente in quello dell’Albereta, post Gualtiero Marchesi. Nel corso dell’iter lavorativo, Solfrizzi consolida la sua formazione e rafforza la sua passione per la pasticceria francese e per i lievitati. Nel dicembre 2014 apre a Roma, nel quartiere Trastevere Le Levain, (tradotto in italiano “lievito madre”), una boulangerie – pâtisserie nata con l’obiettivo di riuscire a trasmettere emozioni a ogni assaggio. 

Le Levain
Indirizzo: Via Luigi Santini, 22/23 – 00153 Roma (Trastevere)
Telefono: +39 06 47543834
Email: info.lelevain@gmail.com
Sito web: www.lelevainroma.it
Facebook: LeLevainRoma
Instagram: lelevaininroma
Hashtag: #LeLevainRoma

Orari
Aperto tutti i giorni con i seguenti orari:
Dal lunedì al sabato: 8.00 – 20.30
Domenica: 8.30 – 20.00

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