Il maritozzo ha una nuova casa e si chiama Marì. Nel caratteristico Rione Monti della capitale apre in Via Urbana 31 un indirizzo esclusivamente dedicato al pane dei sette colli, un pane antico legato alla storia di Roma originariamente costruita su sette colli. Marì è un piccolo locale per grandi appassionati di buon cibo che celebra i maritozzi. Omaggio a un prodotto tradizionale che diventa il punto di partenza di sperimentazioni e contaminazioni con le tante culture gastronomiche italiane e internazionali.

“Il maritozzo è un contenitore magico che ti consente di spaziare tra dolce e salato, passato e presente. È  perfetto, è denso di storia, volubile e ideale per giocare con i sapori, gli abbinamenti, i colori… Non potevamo che farlo rinascere a Monti, il nostro Rione sospeso tra tradizione e creatività.” dichiaraPulika Calzini, creativo, ristoratore e imprenditore innamorato di Roma e nato proprio nel Rione Monti. Alle sue spalle diverse esperienze come Enoteca Cavour 313 e Taverna romana Monti 79, sempre nello stesso quartiere. L’ideazione e lo sviluppo della visual identity di questo nuovo progetto è a cura di Repubblica Gastronomica, studio creativo specializzato in brand identity per il settore food & beverage.

Marì è allo stesso tempo un locale che funziona come take-away d’autore,delivery catering per feste ed eventi, ma anche bottega di riferimento per il quartiere dove acquistare alcuni dei prodotti artigianali selezionati con estrema cura e utilizzati nella cucina di Marì come Monte JugoAgnoni Re Norcino.

Tante le possibilità di scelta tra le versioni dolci e salate da mangiare in ogni momento della giornata, dalla pausa golosa di metà mattina all’aperitivo fino al dopo cena. Marì è anche la libertà di scegliere tra ilformato classico e mini, ideale per piccoli appetiti o per degustazioni dalle mille combinazioni come le Mini Scarpette con 3 mini maritozzi (carbonara, cacio e pepe e secondo disponibilità sugo di coda, amatriciana o ragù) o ilMarìSushi, combinazione che riunisce i maritozzi più esotici.

IN ARRIVO L’INAUGURAZIONE UFFICIALE
Apertura in sordina durante l’estate per Marì, che oggi vuole invece festeggiare ufficialmente l’inizio di questa avventura con una vera inaugurazione aperta a tutti. Appuntamento a giovedì 26 settembre dalle ore 18.00 alle 22.00con piccoli assaggi dolci e salati dei suoi maritozzi.

ALLA RICERCA DEL MARITOZZO PERDUTO
Lievitazione di almeno sei ore, impasto soffice e leggero, materie prime italiane di alta qualità: nasce così la ricetta del pane dei sette colli di Marì. I maritozzi di Marì sono il risultato di un impegnato percorso di ricerca, che continuerà nel tempo per individuare sempre più opzioni alternative e innovative come l’impasto con rape rosse nero di seppia per la taglia mini.

Al momento sono stati messi a punto tre differenti tipologie di impasto: dolce, non dolce e vegano. L’impasto dolce è caratterizzato all’esterno da una golosa glassatura. Il cosiddetto impasto non dolce ha una minore quantità di zucchero nell’impasto e non ha la tipica glassatura: è stato studiato appositamente per gli abbinamenti e gli ingredienti salati con i quali trova un rapporto più equilibrato e interessante. L’impasto vegano con curcuma e semi di papavero è, invece, senza latte e senza uova, ideale per intolleranti al lattosio o per chi segue una dieta vegana e vegetariana. È, anche, il maritozzo perfetto per la combinazione Vegan con formaggio di anacardi e maionese vegana di rape rosse, ma anche per altri abbinamenti in menu da personalizzare e modificare al momento.

IL MENU: MARITOZZO DOLCE, SALATO O…
Più di venti combinazioni di base, senza contare i fuori menu, ovvero i maritozzi del giorno o gli speciali che cambiano a seconda delle stagioni. Nel menu si spazia dalla tradizione emiliana-romagnola a quella siciliana: un viaggio da nord a sud attraverso l’Italia e le sue tradizioni locali, le sue piccole e preziose produzioni artigianali, le sue specialità espressione di autentica qualità italiana. Non mancheranno anche sapori internazionali per nuove sperimentazioni senza confine.

Tra i maritozzi salati c’è Remo con le polpette al sugoRomolo con la coda alla vaccinaraSud con stracciatella di bufala, broccoletti e aliciotti,Fortunato con culatello, carciofi alla cafona e maionese fatta in casa eRomagnolo con mortadella artigianale, squacquerone e giardiniera.
Mentre tra i maritozzi dolci, oltre al grande Classico con panna espressa montata in casa, c’è Pistacchio con crema di pistacchi vegana e ricotta di mandorleOttavia con ricotta e visciole in omaggio ai tradizionali sapori che contraddistinguono l’antico quartiere ebraico romano con il suo famoso Portico d’Ottavia e poi Nanni, citazione cinematografica dedicata al film “Bianca” di Nanni Moretti con crema di nocciole dei Monti Cimini fondente o al latte. E ancora i grandi classici della cucina romana fino al gelato della Gelateria Fassi, storico tempio del gelato artigianale a Roma.

Ad accompagnare i maritozzi bevande analcoliche, succhi di frutta biologica, birre artigianali, vini e la selezione di cocktail pronti da bere e affinati in bottiglia di Keynco.

UN AMORE DI MARITOZZO TRA DESIGN E STORIA
Design contemporaneo, colori caldi che traggono ispirazione dalla natura come il verde e il rame, dettagli vintage che raccontano le antiche origini del maritozzo. Ecco spiegata la collezione di foto d’epoca di coppie di innamorati che decora le pareti. A determinare il nome maritozzo sembra infatti che sia stata l’antica usanza romana di regalare un maritozzo a mogli e future spose da parte di mariti e fidanzati. Durante la Quaresima, invece, il maritozzo si arricchiva di uvetta, pinoli e canditi diventando un cibo dall’alto valore nutritivo, essendo una delle poche eccezioni ammesse durante la pratica cristiana del digiuno. Naturalmente, non mancherà da Marì durante il periodo che precede la Pasqua, Er santo maritozzo nella sua versione quaresimale.

(COMUNICATO STAMPA)